Memorial 2025 La cronaca
Questa è la cronaca...per le immagini e i video seguite il link alla pagina dell'evento
Il memorial non è solo un appuntamento annuale dei KBF.
Il memorial è un momento di riflessione su dolore e sofferenza.
Il memorial è ripensare alla forza degli eroi senza timore.
Il memorial è ricordare che anche i grandi cadono, ma che si risollevano più forti di prima.
Ormai gli avvenimenti che si ricordano sono lontani nel tempo e questo rende ancor più forte l’esigenza di rinnovare annualmente quegli epici momenti, una memoria collettiva che non può perdersi per meschine attività umane (muratori marchigiani, crocieristi da strapazzo, infigati succubi…).
Il memorial è partito piano; nei primi anni è stato un giusto pellegrinaggio sul luogo Sacro, Monte Duro, con apposizione della targa ricorda segnalata anche su google maps.
Poi si è evoluto ed ha portato la processione ciclocarrista a percorrere i sentieri Dolomitici affiancati da una colonna appiedata, fino al raggiungimento di un rifugio eletto a luogo di ristoro e di celebrazione della premiazione annuale.
Da dire che il karrista Palmieri ha voluto aggiungere il suo nominativo all’appellativo del memorial distruggendosi e rischiando la vita su un tremendo salto di 5 cm in alta Valgardena.
Ma in questo 2025 di stravolgimento delle abitudini karriste si è rischiato di non festeggiare questo momento sacro (a causa appunto delle meschinità umane). In un momento di difficoltà organizzativa è resuscitato il karrista Prampolini proponendo una combo memorabile: Il Memorial in ValSerena.
La truppa, pur con la tristezza infinita della Borga che non voleva abbandonare i suoi adorati Monti Pallidi, ha accettato con entusiasmo questa ricollocazione del memorial, anche perché il Prampolini è riuscito anche nel disegnare un percorso adatto a ciclisti precari che passasse da 4 passi, questa volta appenninici invece che dolomitici.
Vado veloce sulla cronaca del giro ciclistico, la cui unica nota folkloristica a evidenza dello spirito di corpo che permea il gruppo, è che mentre il povero Karrista Zamboni supportato moralmente dal karrista Ciubbo sostituivano la gomma forata per l’ennesima volta, il resto della truppa era 500 mt più avanti che, mentre aspettava, affettava salame….
Arrivati a Villa Prampolini gli addetti della CCS Zirondoli e Lusetti avevano fortunatamente preparato il ristoro a base di bbq…per la pizza non faccio commenti…”la facciamo dopo…un cazzo”.
Ritemprati nel cuore e nello spirito si è proceduto alla premiazione 2025 del solo Zamboni per un’assenza infamante del secondo ciclocaduto Palmieri.
Il premio di quest’anno, oltre all’abituale exvoto Lusettiano per la Cappella Sistina di Cavidole, è stata una stupenda targa in acciaio cinese laserato raffigurante un’eroico biker che affronta impavido la discesa.
Distrutto dall’emozione la Borga si è accasciata sulla sedia a dondolo riuscendosi a risollevare solo ore dopo con il supporto di un paio di carristi.
Finito di godere il fresco di Valserena (finalmente diversi gradi sopra lo 0) e riordinata l’area, il karrista Prampolini ci ha sollecitato a chiudere il ritrovo e prendere le macchine per tornare a casa, pronti per il prossimo evento: 1/8 Maguz Party.




Il folletto Zambetto

