El Primero 2023 – A Dump Day

El Primero 2023

per le foto e i contenuti multimediali seguite il link alla pagina specifica

Erano 4 mesi che non pioveva…

Erano 600 anni che non si viveva un periodo così siccitoso…

Poi….

Poi è arrivato El Primero 2023, il giorno di Giove Pluvio.

Dovevano venirci sospetti quando ci siamo dovuti radunare a casa di Kavallo perché il solito parcheggio di Modena Sud era occupato da un’enorme barcone di legno con sopra un vecchio con barbone e fare biblico;

Dovevano venirci altri sospetti quando abbiamo visto file di animali incamminarsi a due a due verso modena sud…

In realtà, se per l’Emilia Romagna è stata una giornata d’alluvione, per noi karristi si è trattato del solito Primero…perché il Primero piove sempre a prescindere da Greta Thumberg, Trump e Meteo.it

Quindi eravamo super attrezzati e non ci ha fermato niente.

Il gadget di questa volta (valido anche per il prossimo attacco alla perfida Albione) è stata una memorabile giacca impermeabile logata KBF.

La sosta classica alla piana del salame si è svolta regolarmente, con la disposizione dei mezzi meccanici in cerchio, non per proteggerci dall’assalto degli indiani, ma per disporre l’ottimo telo mimetico cinese del Luso a copertura dell’area aperitivo.

La preparazione della zona barbecue e pizza presso ValSerena è stata a tempo di record e con tensostrutture visibili anche dalla ISS ed ha permesso la regolare grigliatura e sfornatura pizza pianificata.

Unico inconveniente il dover magiare dentro l’accogliente magione Prampolini e non sullo splendido affaccio al bosco. C’è anche da dire che il tasso d’umidità interna era assolutamente assimilabile a quella esterna, solo che non scendeva dal cielo ma ti penetrava le ossa egualmente.

Purtroppo tutte le amene attività all’aria aperta sono saltate e non abbiamo neanche cercato di trovare e disseppellire il Tavernello, in quanto il terreno era adesivo e non permetteva l’accesso al bosco. Bosco che del resto era immerso in una inquietante nebbia tipo foresta di Teutoburgo e ti aspettavi di veder saltare fuori centurie romane e barbari germanici. In realtà il ricordo carrista è andato ai boschi di Andalo dove dalla nebbia è spuntato l’Angelo Biondo a salvare il morituro Lusetti.

Dopo innumerevoli partite a bigliardino, a boccette, aver smontato l’accampamento e finito bottiglie storiche di vino del Prampo che solo un carrista può bere, l’anziano scrivente ha lasciato il raduno per raccogliere la figliola nel centro Felsineo. Non posso quindi narrare quanto accaduto successivamente

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